I Social Media sono andati sempre più rafforzandosi in termini di numeri di utenti. Le statistiche attuali mostrano che 2271 milioni di persone usano Facebook, 326 milioni Twitter, 1000 milioni Instagram e 287 milioni utilizzano Snapchat. Di conseguenza, le campagne sulla salute pubblica competono sempre più per l’attenzione delle persone e cercano di influenzare il loro comportamento attraverso questi canali digitali. Ma ciò richiede un continuo adattamento alle tendenze sempre mutevoli.

Il rapporto di Edison Research e Triton Digital, The Infinite Dial 2018, ha pubblicato una serie di ricerche annuali su come usiamo social media, podcast e servizi audio online, sostenendo addirittura che il 2018 potrebbe essere definito come “l’anno in cui i social media sono cambiati per sempre” grazie a dettagliate tendenze inaspettate che hanno coinvolto il settore digitale:

Anche se non si limita a questo, le recenti tendenze che hanno influenzato le campagne di social media per la salute pubblica includono:

  • Video brevi (dai 30 ai 60 secondi) e live streaming che stanno sostituendo alle immagini statiche a cui siamo abituati;
  • Le sponsorizzate su Facebook hanno preso molto piede grazie all’abilità di micro-targeting in stile orwelliano;
  • Instagram e Snapchat sono certamente diventati i social media di punta per i giovani soppiantando Facebook;
  • Il dominio assoluto del mobile sul pc, con persone “dipendenti” dallo scrolling e in cui foto e video sono gli “oppiacei” della scelta finale;
  • La messaggistica sociale ha preso il sopravvento sui social media stessi.  

Seguendo i cambiamenti nel panorama dei social media in continua evoluzione, ecco alcune delle migliori campagne di salute pubblica in tutto il mondo.

NICE si rivolge a Snapchat – Inghilterra



Nel 2017 il NICE (National Institute for Health and Care Excellence, un organismo non dipartimentale che fa capo al Ministero della Salute nel Regno Unito) è diventato il primo importante ente di sanità pubblica ad adottare Snapchat, nel tentativo di entrare in contatto con i giovani (assidui utilizzatori del canale social). 

Mentre molti dipartimenti governativi utilizzano forme tradizionali di social media, come Twitter e Facebook, sono stati più lenti a provare nuove app come Snapchat. La sua prima storia su Snapchat è stata pubblicata verso la fine di gennaio 2017 e presenta grafica e brevi video. Il team di comunicazione di NICE ha condiviso diversi “fatti improvvisi” nel corso della giornata, utilizzando immagini ed emoji, per spiegare la facilità con cui le infezioni si diffondono e la rapidità con cui si sviluppa la resistenza ai farmaci. L’ente sanitario ha promosso il lancio del suo account Snapchat attraverso i suoi account Facebook e Twitter esistenti. Il team delle comunicazioni ha utilizzato un geofiltro – una grafica che può essere offerta agli utenti all’interno di una determinata area da utilizzare sulle proprie foto – per incoraggiare gli utenti Snapchat nelle vicinanze dell’ufficio londinese di NICE a prendere i propri selfie, con lo slogan “combattere l’infezione a Londra”, al fine di diffondere la consapevolezza della campagna.

Un piccolo budget, solo £ 500, è stato utilizzato per la promozione dei social media: la trama è stata vista oltre 200 volte e il geofiltro ha raggiunto quasi 5.000 persone. A livello internazionale, 10 miliardi di video vengono guardati ogni giorno su Snapchat. Si tratta di una piattaforma efficace per raggiungere i millennial, che è il pubblico più grande in crescita per le notizie del sito web del NICE, secondo il corpo sanitario.

Rebecca Smith, direttrice marketing di NICE, ha dichiarato: “Volevamo provare Snapchat perchè si tratta di un canale molto seguito dai giovani. Una campagna futura potrebbe includere NICE che lavora a stretto contatto con altre organizzazioni su argomenti impegnativi come l’abuso di alcool da parte dei minori o le linee guida sulla salute sessuale da affrontare con le università inglesi”.

Giornata Mondiale dell’acqua – USA



Secondo le Nazioni Unite, miliardi di persone vivono ancora senza acqua sicura. In quest’ottica la World Water Day 2019 celebrata lo scorso 22 marzo, ha utilizzato i canali social per incoraggiare le persone a promuovere il fatto che l’accesso all’acqua sicura deve essere un diritto inviolabile per tutta l’umanità, alla base della salute pubblica, fondamentale per lo sviluppo sostenibile e per un mondo stabile e prospero. Gli organizzatori della campagna hanno fornito una serie di risorse sui Social media per aiutare le persone a mettersi in gioco e sfidare lo status quo nella società globale, dove così tante persone vivono senza acqua. Questo includeva materiali condivisibili come video, animazioni e raccolta di carte e guide.

Nel 2015, quattro autori della Sydney School of Public Health e Cancer Council NSW hanno pubblicato uno studio dettagliato sulle lezioni che il settore della sanità pubblica potrebbe attingere da nove campagne di Social Media per la salute pubblica da parte del settore aziendale e del cambiamento sociale.

Come notano gli autori, mentre c’è un grande entusiasmo e interesse nell’usare i social media per le comunicazioni generali relative la salute pubblica, “pochi studi di ricerca hanno esaminato invece il suo successo nel promuovere e adottare comportamenti di salute egualitari e protettivi”. Lo studio mirava a colmare questa lacuna osservando da vicino le campagne sui social media di tre società – IKEA, Cadbury e Smirnoff – e sei organizzazioni che si occupano di cambiamento sociale: Burnett Institute, World Lung Foundation, New Zealand Health Sponsorship Council, Smokefree South West UK, l’associazione delle comunità sanitarie del Queensland e l’alleanza per la donazione di New York.

Sebbene non tutte le campagne relative alla salute siano ancora disponibili online, di seguito sono descritte quelle che hanno ottenuto maggiori risultati nella pianificazione e nella realizzazione di efficaci campagne di Social Media per la salute pubblica.

Burnett Institute “FaceSpace” – Australia

La campagna sulla salute sessuale di Burnett Institute, FaceSpace, è presente sul canale YouTube del progetto, Being Brendo. Fa parte di una serie di cortometraggi su una varietà di problemi di salute che affrontano gli uomini gay. (Si noti che su questo è presente un avviso di lingua. Potrebbe non essere adatto alla visione nei luoghi pubblici).

L’Istituto Burnett ha istituito il progetto FaceSpace tra il 2009 e il 2010 per esaminare se i Social Media possono essere utilizzati con successo per fornire messaggi promozionali sulla salute: questo intervento pilota ha sperimentato la promozione della salute sessuale attraverso i siti di social networking a due gruppi chiave a rischio: giovani tra i 16 ei 29 anni e uomini che hanno rapporti omosessuali.

Il concetto del progetto era di utilizzare personaggi di fantasia per interagire e pubblicare contenuti (principalmente video) su vari Social Networking, con messaggi di promozione della salute sessuale incorporati in alcuni di questi post. FaceSpace è un ottimo esempio dell’uso di umorismo e narrativa come parte di un Social Media di successo per la campagna di salute pubblica.

World Lung Foundation – Svizzera

La svizzera World Lung Foundation ha lanciato nel 2015 degli spot televisivi molto cinici legati alla prevenzione contro il fumo: una campagna congiunta dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), dei cantoni e delle ONG, finanziata dal Fondo per la prevenzione del tabacco.

“Alessandria senza fumo” – Egitto

Il Ministero della Salute egiziano, in coordinamento con la World Lung Foundation, ha lanciato una campagna mediatica “Smoke-Free Alexandria” in due fasi, allungando un budget limitato per le campagne utilizzando tattiche innovative per attirare l’interesse e l’attenzione dei media.

Per evitare costosi media mainstream a prezzi di Ramadan, hanno lanciato forse la prima campagna pubblicitaria Facebook in Egitto per la salute pubblica. La campagna, che ha avuto inizio con l’applicazione della legislazione antifumo e inviata per pubblicizzare l’alto livello di sostegno pubblico alla legge, ha visto un’ampia copertura sui giornali e sui media online.

Gli annunci pubblicitari hanno raggiunto incredibilmente 11,5 milioni di impressioni e oltre 5.000 “amici” in meno di dieci giorni, il tutto per un costo di soli 3,500 dollari.

“Surgeon” – India

Il programma di controllo del tabacco del ministero indiano della Salute e della famiglia Welfare (MOHFW) ha lanciato nel 2011 una campagna televisiva, radiofonica e YouTube chiamata “Surgeon”. La campagna comprendeva pazienti affetti da cancro alle vie respiratorie del Tata Memorial Cancer Hospital e ha evidenziato le devastanti conseguenze del fumo (anche passivo) per mettere in guardia contro il suo uso. La campagna è stata realizzata sempre in collaborazione con la World Lung Foundation per ridurre l’uso del tabacco.

Il video della campagna mostra il chirurgo oncologico Dott. Prashant Pawar mentre conduce i suoi giri ispettivi in uno dei reparti dell’ospedale. Lo spettatore vede gli orribili effetti dei cancri della bocca causati dalla masticazione del tabacco mentre il chirurgo consulta i suoi pazienti – alcuni di appena 18 anni.

 


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