Marketing sanitario: 6 consigli da seguire

Come si costruisce una strategia di web marketing sanitario?

Una strategia di marketing sanitario è essenziale per tutte le strutture sanitarie e i professionisti che vogliono restare al passo con la trasformazione digitale che ha investito l’ambito medico. In un mondo in cui sempre più spesso le persone utilizzano internet per fare delle scelte riguardo la propria salute, la presenza nel web acquista sempre più importanza.

Un vecchio detto dice: “Cambia tre abitudini all’anno e otterrai risultati fenomenali” e nel marketing sanitario ogni anno porta con sé numerosi cambiamenti, nuove priorità e nuove tendenze. Quest’anno ha portato con sé grandi aggiornamenti per le strategie di marketing medico: ospedali, cliniche e professionisti della salute dovranno rimanere al passo con le esigenze dei pazienti e con il progresso della concorrenza. Ogni anno è fondamentale riqualificarsi con tutti gli strumenti e le strategie studiate per il settore sanitario.

In questo articolo proponiamo alcuni consigli per impostare una strategia di web marketing sanitario mirata a migliorare la propria strategia digitale.

1. Creare un sito web efficace

Gli utenti visitano i siti web con l’obiettivo di trovare le informazioni che cercano nel minor tempo possibile. Il sito web costituisce spesso la base di appoggio per ogni strategia di web marketing: deve essere chiaro, semplice e intuitivo, deve suscitare interesse e ispirare fiducia nell’utente e guidarlo nella scelta che deve fare. Nel caso di un sito web per l’ambito sanitario, infatti, l’esperienza dell’utente è molto più importante, ad esempio, dell’impostazione grafica.

Il blog del sito può essere utilizzato in tanti modi diversi: ad esempio, può essere usato per riportare testimonianze relative a problemi di salute o percorsi di terapia che altre persone in passato hanno già vissuto. In questo modo chi si trova – o si troverà in futuro – nella stessa situazione, avrà più conoscenza e consapevolezza del problema, trovando anche una sorta di supporto tra le righe.

Un ottimo esempio di blog è quello della Harvard Medical School, ricchissimo di contenuti sulle più svariate problematiche di salute, divise in categoria per tipologia di malattia.

Mantenere il sito web aggiornato con le ultime tendenze

I canali di comunicazione sanitaria online dovrebbero sempre al passo con gli aggiornamenti di Google e dei vari motori di ricerca. La homepage deve riflettere la solidità dell’azienda e la professionalità della tua persona. Usare un messaggio chiaro per attirare i tuoi pazienti può essere una buona pratica come anche la cura per ogni dettaglio estetico del sito web.

Si può inserire un invito all’azione (CTA) sugli articoli del blog, in modo da coinvolgere il pubblico e aggiornare sulle migliori pratiche SEO. In questo modo si può ottenere maggior visibilità, ma anche Google si è aggiornato, i suoi algoritmi ora considerano notevolmente:

  • competenza di un sito web;
  • autorità del sito;
  • attendibilità delle informazioni.

Sono molti i siti Web che hanno risentito di questo aggiornamento, anche nel mondo sanitario. In particolare, l’aggiornamento del 2018 ha ricevuto la nomea di aggiornamento “Medic”, per via della sua influenza su molti siti web di assistenza sanitaria. Se vuoi assicurarti che i tuoi clienti trovino la tua clinica online, non sottovalutare l’importanza dei contenuti presenti nel tuo sito internet.

2. Email marketing

L’uso di newsletter e DEM consente di offrire alle persone dei contenuti senza che queste debbano cercarli. Ecco che quindi l’invio di newsletter alla casella di posta degli utenti almeno una volta la mese può incentivarli a rimanere aggiornati e informati su consigli applicabili al loro caso.

Per una strategia efficace di email marketing è importante personalizzare i messaggi e la segmentazione del target: in questo modo si andranno ad inviare email mirate ad un pubblico interessato all’argomento trattato.

Newsletter personalizzate per fidelizzare il paziente

La personalizzazione delle newsletter, chiamata anche mail merge, è una consuetudine molto usata nell’email marketing. I messaggi individuali sono molto più graditi al cliente rispetto a quelli multipli, ragion per cui avere un sistema di personalizzazione delle proprie mail può dare un senso di fiducia e vicinanza maggiore al paziente.

Le email personalizzate saranno il metodo di pubblicità più incisivo, perché si potranno far sempre conoscere ai pazienti le novità del lavoro e le proprie ricerche, mantenendo un contatto attivo con ciascuno di loro.

3. Realizzare video educativi

La realizzazione di video risponde all’interesse crescente da parte degli utenti di contenuti visivi interessanti e stimolanti. Secondo Wordstream gli utenti dedicano almeno un terzo della loro attività su internet alla visione di video: è quindi importante creare contenuti visivi, suscitando interesse e dando maggior legittimazione alla fonte delle informazioni.

Un buon esempio è Cleveland Clinic che realizza video in cui i medici discutono problemi di salute relativi alla propria area di competenza e suggeriscono percorsi terapeutici. Il video serve anche a dare al paziente un maggior senso di realtà e concretezza, piuttosto di come avviene con la lettura di articoli.

Il video nell’health marketing

Le statistiche confermano l’incredibile importanza dei video in una strategia di marketing sanitario. Nell’era dell’immagine, avere video sulla landing page possono incrementare le visualizzazioni del tuo marchio fino all’80%. I video sono uno strumento facile da condividere sui social media e di forte impatto emotivo sul cliente, per questo motivo la maggior parte degli esperti concorda nel dire che il video marketing è il futuro.

La preferenza per i contenuti video si è estesa anche ai grandi marchi, al punto che il 54% dei consumatori afferma di voler vedere più contenuti video dai propri marchi di fiducia.
Un motivo ulteriore per introdurre video nella strategia di marketing sanitario risiede nella maggior attenzione che gli utenti prestano a contenuti video rispetto ai testi scritti. Pare infatti che, se nel testo scritto il paziente sia solito saltare alcune righe, nel video la concentrazione su quanto mostrato sia esponenzialmente maggiore.

4. Prestare attenzione al SEO

L’ottimizzazione di un sito in chiave SEO è essenziale per farsi trovare dal proprio pubblico. La SEO cerca di migliorare la visibilità di un sito web o di una pagina web al fine di scalare le vette della SERP, ovvero delle pagine indicizzate da Google quando si effettua una ricerca.

L’ottimizzazione del sito web per i motori di ricerca (SEO) permette quindi che il bacino di utenti che entrano in contatto con i contenuti pubblicati si allarghi, e aumenti quindi il proprio business. L‘attività SEO deve focalizzarsi sull’utilizzo di parole chiave specifiche per risaltare tra i competitor, individuabili tramite strumenti come SEMrush o HubSpot.

Occorre utilizzare questi strumenti per trovare le keyword che fanno al caso proprio, tenendo conto del punteggio di difficoltà (più è inferiore, meglio è) e del volume di ricerca, che deve essere elevato.  La parola chiave principale andrà poi inserita nei contenuti, nel titolo, nella meta description, nell’URL e collocata più volte (moderatamente) all’interno dell’articolo in modo tale da ottimizzare la pagina attorno alla keyword.

Vuoi che il tuo sito sia fra i primi risultati di Google? Inizia a pensare di investire nel miglioramento della tua SEO. Per questo esistono professionisti dell’health marketing, che sono in grado di ottimizzare i tuoi contenuti e la tua pagina web al meglio.

5. Usare anche i social media

Con l’avvento del web 2.0 sono cambiate le modalità con cui gli utenti apprendono le loro informazioni e utilizzano internet. Oltre alla lettura di blog, infatti, gran parte dell’attività delle persone è focalizzata sui social media.

I social media sono un potente strumento per comprendere le esigenze e agli interessi del pubblico. L’utilizzo dei social media infatti è ormai diffuso in tutte le fasce di età: tra i 18 e i 29 anni l’86% delle persone ha un profilo social, tra i 30 e i 49 l’80%, tra i 50 e i 64 il 64 %, mentre negli over 65 il 34%.

Sarà fondamentale quindi essere presenti su queste piattaforme e capire cosa interessa al cliente, dando le giuste informazioni su più canali. Oggigiorno l’impiego di Facebook, Twitter e Instagram in campo medico è già una realtà quotidiana. Non ci si può quindi esimere dall’essere presente su queste piattaforme per implementare con successo una strategia di marketing sanitario.

Secondo Infographics Archive il 60% degli utenti si fida di più di un post sui social media (relativa all’attività dei medici) piuttosto che di letture provenienti da altre fonti. È necessario quindi che i post siano di qualità per informare al meglio il proprio pubblico; la strategia anche in questo caso potrebbe essere quella di programmare la pubblicazione di post che preveda il giusto apporto quantitativo e una varietà importante.

Ad esempio Cedars-Sinai Medical Center utilizza i social media pubblicando i più svariati contenuti, anche meno tecnici e più stimolanti ed amichevoli, dando rilevanza agli eventi.

Un ulteriore consiglio è quello di collegare l’indirizzo il sito web alle pagine social per poter rimandare gli utenti al sito, aumentando le visite e consentendo una conoscenza più profonda dell’organizzazione.

Per concludere, dunque, una solida strategia di web marketing sanitario è efficiente quando si legano diversi elementi che consentono di raggiungere più utenti e di aumentare il flusso di questi attorno alle proprie attività. I fronti su cui puntare il proprio impegno sono molteplici: per questo il consiglio potrebbe essere quello di collegare gli elementi attraverso una piattaforma per la gestione dei contenuti, come HubSpot, per monitorare i propri avanzamenti e risultati.

6. Pensare a un piano di marketing sanitario basato sui dati

Gli indicatori chiave di prestazione (Key Performance indicator, KPI) sono un indice fondamentale per capire come sta crescendo un’azienda. Per investire in modo mirato nel marketing sanitario e aumentare i pazienti, si deve partire dai dati.

Tutti i canali di marketing vanno sviluppati e aggiornati per affinare una strategia vincente, ma questa pratica richiede tempo e soprattutto voglia di mettersi in gioco. Google Analytics può aiutare nel tracciare i visitatori del tuo sito e nell’avere alcune importanti statistiche circa le ricerche dei visitatori. Un consiglio è porsi un obiettivo di marketing per il nuovo anno basandosi sui dati dell’anno preceedente e calcolare in questo modo il tempo e il budget necessari per portarlo a termine.

Aumentano i Big Data, impariamo a sfruttarli!

L’era della cartella clinica elettronica è ormai giunta. I vantaggi di questo nuovo sistema non sono pochi per il marketing medico. I dati dei pazienti sono ora più facilmente analizzabili per poter definire modelli e strategie di marketing più mirate. Sono già moltissimi gli studi di professionisti che hanno iniziato ad interrogare i dati dei propri pazienti, sfruttando l’ormai consolidato sistema della cartella digitale.

Anche Amazon non ha esitato a cogliere la palla al balzo, dando vita a Amazon EMR: una piattaforma di Big Data che permette di elaborare grandi quantità di dati rapidamente. Analizzare le informazioni a disposizione sui pazienti potrà far capire molto sul target medio e permettere quindi di operare scelte di marketing adeguate al marchio.

Le strategie di health marketing della concorrenza

L’evoluzione continua del marketing sanitario ha portato ad un incremento della competizione senza precedenti nel settore medico. L’auditing competitivo o il monitoraggio dei profili social dei concorrenti diventano fondamentali in unastrategia di marketing ben pianificata. Monitorare la concorrenza permetterà anche di non tralasciare nessuna delle novità in campo di marketing medico. Si tratta infatti di un settore che continua ad evolversi e che riserva continuamente nuove sorprese.

Affidarsi a mani esperte potrebbe essere una soluzione rapida per far crescere il proprio business, ma anche buttare un occhio di persona sui profili degli altri professionisti può dare utili suggerimenti.

Investire il giusto budget nella strategia

Un budget ragionevole da investire nella propria strategia di marketing significa prendere in considerazione più fattori. Di certo più tempo e denaro si dedica a un progetto di marketing sanitario e maggiore sarà il risultato.

Per costruire un’immagine web solida e duratura sarà necessario pensare ad un investimento a lungo termine, che possa regalare soddisfazioni e pazienti per diverso tempo. Le spese mondiali in questo settore sono quasi raddoppiate dal 1997 al 2016, salendo a almeno 30 miliardi di dollari all’anno.

Mettere in vetrina la professionalità medica

L’ immagine è il primo biglietto da visita in ogni strategia di marketing. Si possono pubblicizzare le proprie scoperte e il lavoro attraverso il maggior numero di canali possibili. Youtube, Facebook, Linkedin, devono costantemente essere aggiornati con il proprio operato. Da non sottovalutare la cura della persona e il modo di mostrarsi al pubblico: anche il linguaggio del corpo gioca un ruolo importante nella percezione del cliente.

Consiglio bonus: Tenersi aggiornati con le migliori app di messaggistica

È difficile non tener conto della popolarità di WhatsApp nella propria strategia di marketing sanitario. L’app mobile per chiamate di testo e vocali fondata sette anni fa comprende ora 500 milioni di utenti attivi mensili. Sembra che questo sistema di messaggistica supporti circa 100 milioni di chiamate vocali al giorno, cosa che lo rende un vero e proprio fenomeno nel mondo delle app di messaggistica veloce.

Sono moltissimi ormai i professionisti, anche nell’ambito sanitario, che si affidano a WhatsApp per comunicare con i propri pazienti. Sarà fondamentale rendere facilmente reperibile il proprio contatto, in modo che sempre più pazienti possano contattarci istantaneamente. In questo modo, anche chi ancora non ci conosce, ma è in cerca di un professionista, potrà sentirsi subito a suo agio nel comunicare con noi.

Interagire con le recensioni dei pazienti

La potenza del proprio brand sta in quello che si dice della propria professionalità, ovvero della reputazione. Perfezionare la cura del paziente è certamente un buon inizio, ma anche rapportarsi con le recensioni online negative o positive è importante. Quando un paziente sente l’esigenza di pubblicare un feedback online è sicuramente stato colpito in positivo o in negativo.

Affrontare con la giusta calma anche i commenti negativi aiuterà a migliorare i rapporti con i clienti. Rispondere alle recensioni e mostrarsi attivi e reattivi online è fondamentale per la vostra immagine, ma non bisogna perdere mai la calma! A tal proposito, è stato studiato un innovativo sistema per ottenere feedback dai pazienti che usufruiscono di una struttura sanitaria: h·evi, acronimo di Health Reviews. Con questo sistema si possono ottenere informazioni precise su cosa e come migliorare nel servizio al cliente.

Il marketing sanitario si adegua ai millennial

I millennial sono continuamente in cerca delle prestazioni alla massima comodità. Con l’arrivo sul mercato di una generazione nata nell’epoca del web 2.0, il marketing sanitario non può rimanere ancorato a pratiche ormai vecchie. Dimentichiamo le sale d’attesa piene di pazienti e iniziamo a pensare a metodi di organizzazione lungimiranti. Ospedali e cliniche di tutto il mondo si stanno già evolvendo per adattarsi alle nuove esigenze del paziente: consentono ai pazienti di pianificare appuntamenti online o offrirono aggiornamenti e promemoria per gli appuntamenti.

Rendere la prenotazione di un appuntamento disponibile sul tuo sito garantirà un servizio online ormai indispensabile nel mondo della comunicazione sanitaria. Non solo, ormai l’80% degli utenti naviga in rete da smartphone. Da non dimenticare anche la pubblicità per dispositivi mobili e assicurarsi di essere presente online con informazioni di contatto, orari e più servizi online possibile.

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