Identità Visiva

La società è in continuo movimento. Coinvolta totalmente dalle innovazioni tecnologiche, culturali, scientifiche, mediche ed economiche che, insieme, formano una sorta di “tempesta evolutiva” che non accenna minimamente ad arrestarsi, spinge sempre più le persone a non rimanere immobili e passive, ma a lasciarsi travolgere dal nuovo e dal diverso.

Eppure, tutti noi in fondo abbiamo bisogno di appigli a cui aggrapparci, punti di riferimento fissi e ben radicati che siano sempre e comunque in grado di fornirci fiducia, sicurezza e stabilità.

Ed è questo il caso di un brand che, circondato da un continuo divenire e da cambiamenti repentini, deve essere in grado di trasformarsi senza, in realtà, cambiare mai del tutto.

In cosa consiste la definizione di “identità visiva”?

In Itaca Lab ci siamo lasciati ispirare dal concetto di “società liquida” introdotta dal sociologo polacco Zygmunt Bauman: il crescente consumismo, tipico dell’era moderna, spinge gli esseri umani a vivere in uno stato di perenne incertezza e li costringe ad adeguarsi alle regole dettate da una “vita liquida” talmente frenetica che lascia indietro (o escluso) chi non riesce a stare al passo.

Da qui, nasce la nostra idea di “identità visiva”, un modo alternativo di definire un marchio con l’obiettivo di ampliarne non solo il significato, ma anche i protagonisti coinvolti. Facendo riferimento al legame tra struttura sanitaria e paziente, infatti, parlare solo ed esclusivamente di marchio sarebbe riduttivo; molto meglio, invece, la definizione di identità visiva:

“Un sistema flessibile capace di adattarsi allo strumento e al mezzo di comunicazione e di creare al suo interno piccoli ecosistemi nei quali ogni componente possa raccontare chiaramente e coerentemente l’identità aziendale.”

In poche parole, realizziamo una brand identity ben precisa, che rimanga ben impressa nella mente dei pazienti e diventi per loro un punto di riferimento ma, al contempo, la rendiamo “fluida” e flessibile quanto basta per sfruttare al meglio tutti gli strumenti di comunicazione a nostra disposizione.

Perché l’identità visiva è importante per il mondo sanitario?

L’obiettivo primario di un Medico e/o di una Struttura Sanitaria è molto chiaro: Curare i Pazienti.

Nel momento in cui questi ultimi si affidano nelle mani di un professionista è perché sperano di poter risolvere i loro problemi di salute e trovare un supporto valido ed efficace per affrontare un eventuale percorso di guarigione.

Per ottenere la Fiducia di un Paziente, però, è molto importante che ogni medico e ogni struttura Trasmettano Sicurezza, Chiarezza e Trasparenza; e l’Identità Visiva Sanitaria, cioè l’immagine coordinata che racchiude tutti i mezzi di comunicazione utili alla diffusione di un determinato messaggio, è proprio quello che può aiutare ogni realtà sanitaria a presentare se stessa e le prestazioni mediche messe a disposizione del paziente.

Cosa non deve mai mancare in una comunicazione Sanitaria?

Uno dei primi elementi è il Logo, che deve avere almeno due caratteristiche fondamentali: essere riconoscibile e riflettere coerentemente i valori, l’etica e la mission del Medico o della Struttura Sanitaria. Alla base della sua realizzazione c’è sempre uno studio molto accurato, dal “disegno” [LOGOTIPO (WORDMARK), MONOGRAMMA (LETTERMARK), BRANDMARK, COMBINATION MARK] che si intende utilizzare, individuando i colori più affini alla Branca, per finire con un eventuale motto o slogan che contraddistingua la realtà stessa. I vari dettagli devono amalgamarsi tra loro per dar vita a un risultato dal forte impatto visivo, che possa essere declinato sui vari canali di comunicazione utilizzati e riesca a toccare il cuore di ciascun paziente.

Ecco perché si parla di “immagine coordinata sanitaria”: attraverso immagini diverse, che si concretizzano poi su fotografie, buste, cartelline, poster, sito web, social media e biglietti da visita e perfettamente coordinate tra loro, il medico e la struttura sanitaria comunicano in modo lineare e armonico la loro filosofia, la loro eccellenza e la loro disponibilità nel voler prendersi cura della salute e del benessere dei propri pazienti.

Tone of Voice

Ma un messaggio non può rivelarsi chiaro e comprensibile se non vengono utilizzate le parole giuste con l’intonazione corretta; e così entra in gioco il Tono di Voce (Tone of Voice – ToV), un altro aspetto molto importante della costruzione di una brand identity sanitaria efficace e funzionale. Un medico o una qualsiasi realtà sanitaria hanno, ogni giorno, a che fare con persone “normali” che, nella maggior parte dei casi, non conoscono termini tecnici, né tantomeno hanno dimestichezza in ambito sanitario.

Di conseguenza, il segreto per rassicurare i pazienti e avvicinarli al mondo della sanità sta nell’utilizzare un Tono di Voce – Tov – adeguato, che sia semplice ma professionale al tempo stesso, che abbatta le distanze tra medico e paziente e, al contrario, punti a creare un forte legame tra i due.

I pazienti devono poter vedere nel proprio medico non solo un punto di riferimento, ma anche un amico con il quale confidarsi; in fondo, non devono forse affidargli la propria vita?

INDIVIDUA IL TUO TONO DI VOCE

I social media sono diventati una grande risorsa per la definizione di un’identità visiva sanitaria coerente e coordinata: consistono in canali comunicativi moderni, innovativi, che possono raggiungere ampie fette di pubblico (e quindi di pazienti) se utilizzati correttamente. E il modo migliore per farlo è proprio attingendo a un linguaggio rassicurante, tanto professionale quanto colloquiale, evitando di scadere in termini e definizioni difficili e incomprensibili. I social network, poi, aiutano perché permettono di accostare il messaggio testuale a un’immagine esplicativa, facilitando l’intenzione della struttura sanitaria e agevolando il paziente nel recepire il messaggio.

Parole e immagini: la combo vincente che ogni struttura sanitaria deve sfruttare per conquistare la fiducia (e il cuore) dei propri pazienti!

Come si sviluppa un percorso di identità visiva?

Esattamente come per gli altri nostri servizi, anche per la definizione e l’ideazione di un’identità visiva il nostro team parte sempre e comunque da un’analisi analitica: incontriamo il cliente, facciamo domande specifiche, prendiamo appunti, segniamo punti di forza e obiettivi da raggiungere, analizziamo la situazione di partenza e raccogliamo i dati necessari per studiare una strategia su misura.

In un secondo momento, poi, ci focalizziamo su 4 step predefiniti, il cui ordine ci aiuta non solo a tenere le redini delle attività da svolgere, ma anche a non perdere di vista nemmeno il più piccolo dettaglio.

Brand Sprint

Per riuscire a individuare gli obiettivi corretti è necessario incontrarsi, conoscersi, confrontarsi e stabilire quale strada si intenda imboccare per rendere un brand sanitario riconoscibile, descrittivo e in linea con la tipologia di pazienti che si vuole prima intercettare e poi accogliere al meglio. Consiste nel primo step basato sullo scambio di idee e opinioni, durante il quale il paziente sta al centro e ci si concentra su come farlo sentire sicuro, tutelato e seguito.

Che cos’è una Brand Sprint Sanitario?

Da questa premessa nasce il nostro Brand Sprint per il mondo Sanitario, cioè un brainstorming della durata di una mattinata nel corso della quale ci si focalizza sui punti cardine della comunicazione futura: come trasformare (se si intende procedere con un rebranding) o come creare ex novo “la nuova idea di brand” in qualcosa di più concreto.

In pratica, svolgiamo insieme ai nostri clienti una serie di semplici esercizi per imprimere nero su bianco gli obiettivi della struttura medica, i pazienti in target, i servizi erogati sul momento e quelli che si pensa si possano offrie in futuro, la vision e la mission della realtà sanitaria.

Perché fare un Brand Sprint Sanitario?

Gli esercizi proposti dal nostro team hanno la capacità di “accendere la lampadina” di ogni singolo partecipante, dando il via a un confronto costruttivo sulle varie tematiche che riguardano l’organizzazione del progetto. Ad esempio:

  • dove e come immaginiamo la struttura tra 10 anni?
  • cosa, come e perché facciamo una determinata attività?
  • quali sono i valori che si intende trasmettere ai futuri utenti/pazienti?
  • qual è il pubblico di riferimento/pazienti in target ?
  • quale lato della personalità aziendale si vuole comunicare? E in che modo?

Queste e tante altre domande saltano sempre fuori durante un brainstorming e solo trovando delle risposte (da appuntare accuratamente sui famosi post-it con le penne colorate) può far partire il progetto con il piede giusto.

Moodboard

A seguito del brainstorming raccogliamo sempre un gran numero di idee, contenenti tantissime informazioni utili per lo sviluppo della futura Brand Identity Sanitaria; secondo il nostro metodo di lavoro, il modo migliore per avere un quadro chiaro fin dal principio è di assemblare i vari spunti in un unico contenitore, che ci guiderà verso la costruzione di un’identità visiva che rappresenti perfettamente sia la struttura medica, sia il suo target di pazienti.

Che cos’è Moodboard in Sanità?

Hai presente la caratteristica bacheca di Pinterest, super ordinata e ben organizzata? Ecco, la nostra Moodboard non è altro che una raccolta degli spunti visivi provenienti dal brainstorming e selezionati in base alle attività che si andranno a svolgere, perfettamente posizionati su un tabellone creativo e originale.

Perché farla Moodboard in Sanità?

Avere a portata di mano e in modo visibile spunti e idee, oltre che punti salienti ed essenziali della strategia di identità visiva che bisognerà realizzare, è sempre molto utile: il nostro team si allinea molto più facilmente sulle scelte stilistiche, evitando di procedere a tentativi ma imboccando direttamente strade ponderate e validate; inoltre, così facendo ogni componente sa cosa deve fare e le deadline che deve rispettare.

Identità Visiva Sanitaria

Giungiamo al momento clou del percorso di trasformazione del brand con lo step della vera e propria identità visiva sanitaria che, stavolta, prendiamo alla lettera con l’obiettivo di stabilire tutti gli elementi caratterizzanti la struttura sanitaria che devono essere standard e riconoscibili già a una prima occhiata.

Che cos’è Identità Visiva Sanitaria?

A questo punto del progetto, l’identità visiva non è altro che l’insieme degli elementi grafici e visivi che rendono riconoscibile un brand sanitario e, al contempo, ne veicolano i valori e la mission. Solitamente si tratta di:

  • marchio o logo;
  • sistema di colori;
  • caratteri tipografici;
  • principali regole di layout.

Ciascun elemento viene studiato nei minimi dettagli in modo che, in perfetta sinergia con gli altri, possa dar vita a un’immagine coordinata, chiara e univoca che dovrà poi essere declinata coerentemente su tutti i mezzi di comunicazione che si è deciso di utilizzare.

Perché fare un’ Identità Visiva in Sanità?

L’identità visiva per un brand sanitario coincide con la sua forma di comunicazione “non verbale”, cioè quel mezzo che gli permette di esprimersi attraverso immagini, colori e forme e di essere subito riconoscibile. Inoltre, un’immagine coerente per una struttura sanitaria contribuisce sempre enormemente a ottenere un ottimo posizionamento online, grazie anche al supporto fondamentale di una strategia SEO studiata appositamente per l’ambito medico. La ricerca delle parole chiave maggiormente utilizzate e ricercate dagli utenti/pazienti nel proprio settore di riferimento unita alla presenza del proprio brand sui vari canali di comunicazione online è l’accoppiata perfetta per “scalare” i risultati dei motori di ricerca, posizionarsi in prima pagina e aumentare la probabilità di essere la prima scelta del prossimo paziente!

Strumenti cartacei

Quando un paziente decide di affidarsi a un determinato medico o a una struttura sanitaria specifica, solitamente ciò che cerca in primo luogo è il contatto fisico; nonostante si viva in un contesto in cui i rapporti virtuali sono ormai all’ordine del giorno, in ambito medico l’empatia è fondamentale, così come il legame di fiducia che si deve instaurare tra medico e paziente.

Per agevolare questo meccanismo, per quanto la tecnologia e tutti gli strumenti messi a disposizione da Internet si rivelino sempre una grande risorsa, le potenzialità di cui godono, ancora oggi, i supporti cartacei non possono essere messe in discussione. In poche parole, gli strumenti cartacei sono una sorta di prolungamento della struttura sanitaria stessa, un modo per intensificare il legame con il paziente rendendo il rapporto appena nato “concreto” e “tangibile”.

Nella definizione di un’immagine coordinata sanitaria, quindi, non solo i supporti cartacei non possono assolutamente mancare, ma devono anche essere realizzati ottenendo tutta l’attenzione che meritano affinché aumentino la fiducia che ogni paziente ripone nel suo medico o nella struttura sanitaria alla quale ha deciso di rivolgersi.

Quali sono i materiali cartacei per una realtà sanitaria?

Per supporti cartacei si intendono le primissime applicazioni dell’immagine coordinata sanitaria, cioè:

  • biglietti da visita dei medici;
  • carta intestata della struttura o del medico;
  • brochure dei servizi erogati ai pazienti;
  • block-notes;
  • cartelline;
  • calendari;
  • poster e roll-up;
  • firma nell’email.

Quante volte, dopo aver effettuato una visita medica, torniamo a casa con in mano un biglietto da visita, un calendario, un qualsiasi altro “ricordo” con impresso il logo, il numero di telefono del medico, l’indirizzo della struttura sanitaria e tante altre informazioni che ci fanno sentire al sicuro?

Senza uno studio accurato degli strumenti di comunicazione tradizionale, l’immagine coordinata di un medico o di una realtà sanitaria non potrebbe essere declinata in modo esaustivo e non si potrebbero raggiungere tutti quei potenziali pazienti che si affidano a una struttura partendo, proprio, dal semplice biglietto da visita di un medico.

Perché sviluppare dei materiali cartacei per attività Sanitarie ?

Ancora oggi, sono tantissimi i pazienti (o potenziali tali) che si soffermano a guardare un manifesto affisso per strada, oppure che “perdono del tempo” per sfogliare la brochure di una nuova struttura sanitaria aperta in città che desidera far conoscere i servizi medici che è in grado di offrire. I supporti cartacei aiutano qualsiasi realtà medica a stabilire un primo contatto con il suo target di pazienti e a lasciare un “ricordo” tangibile e concreto da portare a casa e tirare fuori al momento del bisogno.

Strumenti cartacei indispensabili per un’identità visiva sanitaria efficace: archigrafia, segnaletica e affissioni

Dopo aver completato i 4 step finora elencati, il nostro team focalizza tutta la sua attenzione su supporti cartacei specifici che, in ambito medico-sanitario, si rivelano estremamente utili ed efficaci. Ecco quali sono:

Archigrafia e segnaletica

Quante volte, percorrendo in auto una strada sconosciuta, ti saresti perso se non fosse stato per la presenza dei segnali stradali? Lo stesso potrebbe accadere all’interno di una struttura sanitaria molto grande, magari composta da più edifici a loro volta suddivisi in numerosi piani, all’interno della quale un paziente potrebbe non sapere da che parte andare.

L’archigrafia consiste nell’adattamento dell’identità visiva a livello tridimensionale e, per farlo, si avvale del supporto della segnaletica; quest’ultima, seguendo fedelmente le linee guida del brand, ha lo scopo di facilitare l’orientamento del paziente all’interno della struttura sanitaria, fornendogli informazioni chiare e immediate sulla collocazione dei vari reparti, della toilette, di un eventuale punto ristoro e di tutti gli altri servizi offerti.

Ogni struttura sanitaria dovrebbe essere accogliente e capace di guidare il paziente al suo interno affinché si senta al sicuro. Posizionando diverse informazioni visive, facilmente reperibili anche senza l’aiuto di un operatore, fa sì che chiunque varchi la sua soglia provi un senso di accoglienza e percepisca fin da subito i valori intrinsechi della struttura stessa.

Affissioni

Come accennato precedentemente, sono ancora tantissime le persone la cui attenzione viene facilmente colpita da un poster o un manifesto di carattere medico-sanitario esposti in giro per la città; se sfruttate correttamente e in linea con l’immagine coordinata della struttura sanitaria, le affissioni possono essere una grande risorsa.

Le affissioni, infatti, non sono altro che poster “promozionali” realizzati appositamente per occupare spazi pubblici dedicati tra le strade della città. La loro realizzazione e il loro utilizzo devono attenersi categoricamente a quanto riportato dalla Legge Bersani che, nel 2019, è stata ulteriormente aggiornata con alcune modifiche riguardanti proprio la pubblicità informativa sanitaria, che deve essere:

“accessibile, trasparente, rigorosa e prudente, fondata sulle conoscenze scientifiche acquisite e non deve divulgare notizie che alimentino aspettative o timori infondati o, in ogni caso, idonee a determinare un pregiudizio dell’interesse generale”.

All’interno di qualsiasi affissione non possono essere inseriti elementi di carattere promozionale, mentre è consentito l’inserimento dei recapiti (numeri di telefono, indirizzi stradali e indirizzi email, sito web, social media, orari di apertura del centro medico o della struttura sanitari) e di alcune informazioni specifiche che riguardano la formazione e l’attività del medico o della struttura, come:

  • titoli di studio e specializzazioni professionali ottenute, riconosciute e validate;
  • master e corsi di perfezionamento;
  • caratteristiche specifiche delle prestazioni sanitarie erogate;
  • curricula dei membri dell’equipe medica, se si tratta di una struttura polispecialistica.

Il potere della carta stampata rimane immutabile: riesce a diffondere notizie e novità nel più breve tempo possibile. E non solo: può raggiungere un semplice passante che passeggia per strada, un guidatore fermo al semaforo, una mamma che va a prendere i figli a scuola, una coppia che sta andando al cinema o in palestra, tra i quali potrebbe “nascondersi” un paziente alla ricerca di un medico valido o di una struttura sanitaria affidabile ai quali rivolgersi per risolvere un problema di salute.

Può sembrare uno strumento di comunicazione antiquato, ma fidati: non contemplarle nell’elaborazione di una strategia di identità visiva sanitaria sarebbe proprio una pessima idea!

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