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Personal Branding

Medici e Personal Branding

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La comunicazione con i clienti può migliorare il Personal Branding del medico: vediamo come

Il digitale è una risorsa importante per la costruzione del proprio business: lo è anche nel caso dei professionisti del settore medico-sanitarioMa qual è il modo migliore per impostare una strategia di Personal Branding online?

Innanzitutto è bene sottolineare che ogni medico ha due tipi di reputazione :

  1. Una reputazione rispetto agli altri medici, di tipo curricolare
  2. Una reputazione rispetto ai pazienti in generale, online

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social media marketing sanitario

Social media marketing sanitario: 5 brand da seguire

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Social Media Marketing nel settore medico-sanitario: aziende da tenere d’occhio

Molti professionisti del settore sanitario credono che il Social Media Marketing non sia necessario nel loro ambito. Tuttavia, nel contesto della trasformazione digitale, non si può affidarsi ai meccanismi tradizionali. Soprattutto perchè il Social Media Marketing Sanitario offre molti strumenti e apre numerose possibilità: dalla creazione di community, allo scambio di informazioni con altri operatori, alla diffusione di informazioni certificate.

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medici e social media

Medici e social media: i più giovani sono i più connessi

Più connessi in rete grazie ai social: i “medici millennials”, al passo coi tempi e con le innovazioni

Chi sono i nuovi medici?

I più giovani camici bianchi, denominati anche “medici millennials” sono i dottori del futuro, i più avvezzi all’uso delle tecnologie e in particolare dei social network. Grazie a questi strumenti creano una relazione tra colleghi e con i pazienti, con l’obiettivo di consentire le scambio di informazioni in maniera veloce e immediata.

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fidelizzazione contribuisce al marketing sanitario

Un piano di fidelizzazione contribuisce al Marketing Sanitario ?

Vi siete mai chiesti perchè la maggior parte delle aziende investe più tempo, e quindi denaro, nell’attrarre clienti invece di offrire un “servizio clienti” di qualità migliore? Il risultato di una strategia di questo tipo non è numerico ma empatico: ovvero, il paziente si sente meno apprezzato, meno “speciale”.

A seguito di studi compiuti in alcune realtà ospedaliere si è rilevato che è più costoso cercare nuovi pazienti anziché preservare e migliorare il rapporto con i pazienti già acquisiti.

Com’è dimostrato in tutti i processi di marketing funnel, un paziente soddisfatto può diventare un ottimo promotore della vostra struttura sanitaria e contribuire ad attirare nuovi pazienti. Quando i pazienti si fidano del vostro brand e sono soddisfatti di trattamenti e prestazioni ricevuti, la probabilità che parlino bene dei vostri servizi è molto elevata.

La fiducia che un vostro paziente ripone nella vostra struttura non può essere ottenuta solo attraverso una strategia di marketing mirata a provare un vostro servizio: cosa succederebbe, infatti, se decidesse di fidarsi e non trovasse poi un “servizio clienti” adeguato? Cosa succede quando, dopo un trattamento, un paziente si sente ignorato?

Un paziente soddisfatto può diventare un ottimo promotore della vostra struttura sanitaria e contribuire ad attirare nuovi pazienti

Come soddisfare i vostri clienti per farli ritornare

È qui che entra in gioco il processo di fidelizzazione, attraverso una serie di attività di marketing mirate a ottenere la fiducia dai vostri clienti. Quali sono le cose da non dimenticar per raggiungere questo obiettivo? Quali azioni possono trasformare i vostri attuali clienti in promotori della vostra struttura sanitaria? Vediamoli di seguito.

1. Fase di apprendimento

Un CRM efficiente, in cui memorizzare i dati relativi ai vostri clienti, è un requisito fondamentale. Questi dati sono necessari per scoprire i comportamenti dei vostri clienti, per valutare quali azioni di fidelizzazione mettere in pratica e attraverso quali canali di comunicazione.

Ricordiamo inoltre che, quando un cliente sceglie i tuoi trattamenti medici, la possibilità di una maggiore fedeltà dipende in gran parte dalle sue aspettative. Per questo motivo, è essenziale creare fiducia: soddisfare i clienti è responsabilità di ciascuno dei tuoi dipendenti, a prescindere dal dipartimento in cui si trovano.

Nella fase di apprendimento, per mantenere questa fiducia è necessario conoscere ciò che i clienti pensano di te e ciò che apprezzano nel tuo servizio, e ciò che essi percepiscono come aspetti negativi della vostra clinica.

Come si raccolgono queste informazioni? Con sondaggi di soddisfazione online e offline, con una registrazione regolare delle aspettative del cliente e delle percezioni dei dipendenti.

2. Fase di esecuzione

Una volta ottenute le informazioni necessarie, devi segmentare il tuo database di contatti ed eseguire azioni mirate per ciascun segmento. Uno dei mezzi di comunicazione più comuni è l’e-mail marketing, in cui è possibile offrire un’esperienza integrata di “servizio cliente” al fine di costruire la fidelizzazione.

Tuttavia, l’interazione con il tuo cliente può assumere molte forme: oltre all’-email, può essere una chiamata, un tweet, un messaggio privato di Facebook, un modulo, ecc.

L’82% dei clienti afferma che il primo requisito di un buon servizio di customer service è saper dare una rapida  soluzione a dubbi e problemi.

Servizi di messaggistica istantanea e social network possono essere elementi chiave per il tuo piano di fidelizzazione. Ad esempio, WhatsApp può diventare un canale di comunicazione diretta e personalizzata con il paziente.

E ogni membro del team deve prendersi cura del contatto con il paziente in ogni interazione. L’82% dei clienti afferma che il primo requisito di un buon servizio di customer service è saper dare una rapida  soluzione a dubbi e problemi.

Inoltre, nel tuo programma di fidelizzazione devi tener conto di come ricompenserai questa fedeltà. Offerte occasionali e promozioni sono necessarie per riaccendere l’interesse e rafforzare la lealtà dei pazienti.

Un classico esempio è la scontistica per i clienti che portano un altro potenziale paziente (solitamente un famigliare o un amico). E chi è meglio promuovere la tua clinica di un paziente fedele?

Altrimenti, il tuo programma di fidelizzazione può concentrarsi sul tuo brand. In questo caso, è necessario fornire valore aggiunto attraverso esperienze uniche e differenziate che i clienti non possono trovare nei tuoi concorrenti. Puoi usare l’innovazione per offrire servizi ed esperienze migliori: è da qui che nasce la percezione che i clienti hanno del tuo marchio.

3. Fase di valutazione

Dal momento che nessuna strategia o piano è infallibile, è possibile che alcune delle azioni che stai eseguendo non siano del tutto efficaci. Per questo motivo, è importante analizzare costantemente i risultati e seguire le reazioni dei tuoi clienti.

Immagina per un momento di inviare una newsletter fatta con informazioni che ritieni siano rilevanti per il target che hai selezionato. Cosa succede se i tuoi clienti sono il tipo di persone che non aprono mai le e-mail? Cosa succede se i tuoi clienti passano molto più tempo nei social network?

Se in un primo momento la  strategia che usi non è efficace, l’analisi dei dati raccolti ti consentirà di modificare il tuo piano di fidelizzazione per ottenere risultati e raggiungere i tuoi obiettivi .

È anche importante agire in tempo, o anche meglio in anticipo. Per esempio, per soddisfare le aspettative di un nuovo cliente è importante essere in grado di creare un e-mail work-flow di follow-up (se sappiamo che l’email marketing funziona). In alternativa, puoi usare la messaggistica mobile.

E ricorda: i tuoi pazienti non ricordano tutte le interazioni, ma si ricordano se sono positive o negative.

Vuoi maggiori informazioni sui piani di fidelizzazione ? Scrivici

Video del evento WIRED Health

Tutti i video del WIRED Health 2018

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A Milano si è tenuto l’evento dedicato al mondo della Medicina organizzato da WIRED Italia #WiredHealth18.

I temi discussi sono stati molti e di diversa natura, dalle nuove tecnologie sviluppate in ambito medico, alla visione del futuro in campo medico, ai futuri cambiamenti di ospedali e strutture sanitarie, come la comunicazione aiuta le strutture sanitarie, com’è applicata la filosofia ed etica in campo medico, che cos’è il marketing sanitario e come applicarlo, etc.

Non esserci stati potrebbe essere stato una grande perdita, perchè toccare con mano molte novità, ricevere informazioni e poter interagire direttamente poteva essere utile.

Che cosa abbiamo fatto noi di Itaca Lab? Vi raggruppiamo tutti gli interventi in modo da poter ascoltare e conoscere i diversi relatori.

 

Benvenuto nell’era della medicina digitale #WiredHealth18

Shafi Ahmed – MD, Phd, The Royal London and St Bartholomew’s Hospitals; Co-founder, Medical Realities

Benvenuto nell'era della medicina digitale

Benvenuto nell'era della medicina digitale #WiredHealth18Shafi Ahmed – MD, Phd, The Royal London and St Bartholomew's Hospitals; Co-founder, Medical Realities

Pubblicato da Wired Italia su giovedì 15 marzo 2018

 

Da libro della vita a bozza: Il futuro digitale del nostro genoma #WiredHealth18

Giuseppe Testa – Professore di Biologia Molecolare, Università di Milano, Direttore del Laboratorio di Epigenetica delle Cellule Staminali, Istituto Europeo di Oncologia

Da libro della vita a bozza: Il futuro digitale del nostro genoma

Da libro della vita a bozza: Il futuro digitale del nostro genoma #WiredHealth18Giuseppe Testa – Professore di Biologia Molecolare, Università di Milano,Direttore del Laboratorio di Epigenetica delle Cellule Staminali,Istituto Europeo di Oncologia

Pubblicato da Wired Italia su giovedì 15 marzo 2018

 

L’immagine dell’intelligenza artificiale #WiredHealth18

Arturo Chiti – Responsabile Medicina Nucleare Humanitas; Docente, Humanitas University HUMANITAS Research Hospital #WiredHealthHumanitas

L'immagine dell'intelligenza artificiale

L'immagine dell'intelligenza artificiale #WiredHealth18Arturo Chiti – Responsabile Medicina Nucleare Humanitas;Docente, Humanitas University HUMANITAS Research Hospital #WiredHealthHumanitas

Pubblicato da Wired Italia su giovedì 15 marzo 2018

 

Un robot in capsule #WiredHealth18

Pietro Valdastri – Docente di Robotics & Autonomous Systems e Direttore dell’Institute of Robotics, Autonomous Systems and Sensing, Università di Leeds; Direttore, Storm Lab UK

Un robot in capsule

Un robot in capsule #WiredHealth18Pietro Valdastri – Docente di Robotics & Autonomous Systemse Direttore dell’Institute of Robotics, Autonomous Systems and Sensing,Università di Leeds; Direttore, Storm Lab UK

Pubblicato da Wired Italia su giovedì 15 marzo 2018

 

Ospedali Cybersicuri #WiredHealth18 

Athanasios Drougkas – Officer in Network and Information Security, European Union Agency for Network and Information Security (ENISA)

Ospedali Cybersicuri

Ospedali Cybersicuri #WiredHealth18Athanasios Drougkas – Officer in Network and Information Security,European Union Agency for Network and Information Security (ENISA)

Pubblicato da Wired Italia su giovedì 15 marzo 2018

 

Rivoluzione chatbot #WiredHealth18

Ilaria Catalano – Executive Director Business Operations & Digital Strategy, MSD Salute #WiredHealthMSD

Rivoluzione chatbot

Rivoluzione chatbot #WiredHealth18Ilaria Catalano – Executive Director Business Operations& Digital Strategy, MSD Salute #WiredHealthMSD

Pubblicato da Wired Italia su giovedì 15 marzo 2018

 

Se a rispondere è una macchina #WiredHealth18

Fulvio Marchetti – Healthcare specialist Reply in Italia Paolo Poggi – Responsabile Servizio Centrale di Diagnostica per Immagini ICS Maugeri Spa SB – IRCCS, Istituto Scientifico di Pavia #WiredHealthReply

Se a rispondere è una macchina

Se a rispondere è una macchina #WiredHealth18Fulvio Marchetti – Healthcare specialist Reply in Italia Paolo Poggi – Responsabile Servizio Centrale di Diagnostica perImmagini ICS Maugeri Spa SB – IRCCS, Istituto Scientifico di Pavia #WiredHealthReply

Pubblicato da Wired Italia su giovedì 15 marzo 2018

 

Una cura fatta apposta per te #WiredHealth18

Armando Santoro – Responsabile Humanitas Cancer Center; Docente Humanitas University HUMANITAS Research Hospital#WiredHealthHumanitas Giancarlo Pruneri – Direttore, Anatomia Patologica, Fondazione IRCCS – Istituto Nazionale Tumori, Milano

Una cura fatta apposta per te

Una cura fatta apposta per te #WiredHealth18Armando Santoro – Responsabile Humanitas Cancer Center;Docente Humanitas University HUMANITAS Research Hospital #WiredHealthHumanitasGiancarlo Pruneri – Direttore, Anatomia Patologica,Fondazione IRCCS – Istituto Nazionale Tumori, Milano

Pubblicato da Wired Italia su giovedì 15 marzo 2018

 

Superbionics #WiredHealth18

Samantha Payne – Chief Operating Officer, Open Bionics

Superbionics

Superbionics #WiredHealth18Samantha Payne – Chief Operating Officer, Open Bionics

Pubblicato da Wired Italia su giovedì 15 marzo 2018

 

Medicina personalizzata, dall’oncologia allo Iot #WiredHealth18

Nicola Bottone – Reply in Italia #WiredHealthReply  Roberto Scalamogna – Managing Director, Roche Foundation Medicine, Medical Affairs #WiredHealthRoche 

Medicina personalizzata, dall'oncologia allo Iot

Medicina personalizzata, dall'oncologia allo Iot #WiredHealth18Nicola Bottone – Reply in Italia #WiredHealthReply Roberto Scalamogna – Managing Director, Roche Foundation Medicine,Medical Affairs #WiredHealthRoche

Pubblicato da Wired Italia su giovedì 15 marzo 2018

 

HealthChange: Il cambio di paradigma #WiredHealth18

Marco Annoni – Ricercatore in Bioetica, Fondazione Umberto Veronesi Eugenio Santoro – Direttore Dipartimento Informatica Medica, Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” Cristina Le Grazie – Direttore Medico, Gilead Sciences Italia #WiredHealthGilead

#HealthChange: Il cambio di paradigma

#HealthChange: Il cambio di paradigma #WiredHealth18Marco Annoni – Ricercatore in Bioetica, Fondazione Umberto VeronesiEugenio Santoro – Direttore Dipartimento Informatica Medica,Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”Cristina Le Grazie – Direttore Medico, Gilead Sciences Italia #WiredHealthGilead

Pubblicato da Wired Italia su giovedì 15 marzo 2018

 

Il capitale umano: La salute tra mercato e performance #WiredHealth18

Diana Saraceni – Co-founder e Managing Partner, Panakès SGR Greta Nasi – Direttore della Ricerca per il Settore Pubblico, SDA Bocconi School of Management; Professoressa di Management Pubblico, Università Bocconi

Il capitale umano: La salute tra mercato e performance

Il capitale umano: La salute tra mercato e performance #WiredHealth18Diana Saraceni – Co-founder e Managing Partner, Panakès SGRGreta Nasi – Direttore della Ricerca per il Settore Pubblico,SDA Bocconi School of Management; Professoressa di ManagementPubblico, Università Bocconi

Pubblicato da Wired Italia su giovedì 15 marzo 2018

 

Nuove tecniche diagnostiche #WiredHealth18

Alessandro Repici – Responsabile Endoscopia Humanitas; Docente, HUMANITAS Research Hospital #WiredHealthHumanitas

Nuove tecniche diagnostiche

Nuove tecniche diagnostiche #WiredHealth18Alessandro Repici – Responsabile Endoscopia Humanitas;Docente, HUMANITAS Research Hospital #WiredHealthHumanitas

Pubblicato da Wired Italia su giovedì 15 marzo 2018

 

L’ospedale del futuro, dal management al cloud #WiredHealth18

Giorgia Zunino – Strategic Project Manager, ASL Roma 1; Direttore Scientifico, Hedux.org Andrea Silenzi – Membro del Consiglio Direttivo del Centro di Ricerca e Studi sulla Leadership in Medicina, Università Cattolica del Sacro Cuore; Vicepresidente, Società Italiana Medici Manager Marco Pennarola – Responsabile Marketing Enterprise, Fastweb

L’ospedale del futuro, dal management al cloud

L’ospedale del futuro, dal management al cloud #WiredHealth18Giorgia Zunino – Strategic Project Manager, ASL Roma 1;Direttore Scientifico, Hedux.orgAndrea Silenzi – Membro del Consiglio Direttivo del Centro di Ricerca eStudi sulla Leadership in Medicina, Università Cattolica del Sacro Cuore;Vicepresidente, Società Italiana Medici ManagerMarco Pennarola – Responsabile Marketing Enterprise, Fastweb

Pubblicato da Wired Italia su giovedì 15 marzo 2018

 

A salvaguardia dei tuoi dati, blockchain e smart contract #WiredHealth18

Mirko De Maldè – Chief Operating Officer, Lynkeus

A salvaguardia dei tuoi dati, blockchain e smart contract

A salvaguardia dei tuoi dati, blockchain e smart contract #WiredHealth18Mirko De Maldè – Chief Operating Officer, Lynkeus

Pubblicato da Wired Italia su giovedì 15 marzo 2018

 

People first, come mettere al centro le persone #WiredHealth18

Silvia Civardi – General Manager, Fresenius Medical Care Marco Mazzucco – Direttore Distribuzione Marketing e Brand di Gruppo Reale Mutua Assicurazioni Nicola De Cesare – Commercial & Business Development Director Digital Solutions, Technogym

People first, come mettere al centro le persone

People first, come mettere al centro le persone #WiredHealth18Silvia Civardi – General Manager, Fresenius Medical CareMarco Mazzucco – Direttore Distribuzione Marketing eBrand di Gruppo Reale Mutua Assicurazioni Nicola De Cesare – Commercial & Business Development DirectorDigital Solutions, Technogym

Pubblicato da Wired Italia su giovedì 15 marzo 2018

 

Il cibo che fa bene #WiredHealth18 

Luca Sebastiani – Direttore Istituto di Scienze della Vita, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa Vincenzo Lionetti – Docente di Anestesiologia e Coordinatore dell’Unità di Ricerca di Medicina Critica Traslazionale, Istituto di Scienze della Vita, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

Il cibo che fa bene

Il cibo che fa bene #WiredHealth18Luca Sebastiani – Direttore Istituto di Scienze della Vita,Scuola Superiore Sant’Anna di PisaVincenzo Lionetti – Docente di Anestesiologia e Coordinatore dell’Unitàdi Ricerca di Medicina Critica Traslazionale, Istituto di Scienze della Vita,Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

Pubblicato da Wired Italia su giovedì 15 marzo 2018

 

Il paziente nella connected health #WiredHealth18

Nicola Neri – CEO, Ipsos Claudia Ballerini – Head of Ipsos IMQ #WiredHealthIpsos

Il paziente nella connected health

Il paziente nella connected health #WiredHealth18Nicola Neri – CEO, IpsosClaudia Ballerini – Head of Ipsos IMQ #WiredHealthIpsos

Pubblicato da Wired Italia su giovedì 15 marzo 2018

 

Come la tecnologia entra nel sistema sanitario mondiale #WiredHealth18

Marco Marchetti – Direttore Centro Nazionale Health Technology Assessment, Istituto Superiore di Sanità

Come la tecnologia entra nel sistema sanitario mondiale

Come la tecnologia entra nel sistema sanitario mondiale #WiredHealth18Marco Marchetti – Direttore Centro Nazionale Health TechnologyAssessment, Istituto Superiore di Sanità

Pubblicato da Wired Italia su giovedì 15 marzo 2018

 

Connected care e digitalizzazione: le sfide che ci attendono #WiredHealth18

Gianluigi Redolfini – Health Systems Marketing Leader, Philips Italy, Israel & Greece #WiredHealthPhilips

Connected care e digitalizzazione: le sfide che ci attendono

Connected care e digitalizzazione: le sfide che ci attendono #WiredHealth18Gianluigi Redolfini – Health Systems Marketing Leader, Philips Italy, Israel & Greece #WiredHealthPhilips

Pubblicato da Wired Italia su giovedì 15 marzo 2018

 

Osservatorio salute #WiredHealth18

Paolo Locatelli – Responsabile Scientifico Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità, Politecnico di Milano Roberto Valente – Direttore, Cosmofarma Maria Luigia Invernizzi – Vicepresidente, Assobiomedica

Osservatorio salute

Osservatorio salute #WiredHealth18Paolo Locatelli – Responsabile Scientifico Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità, Politecnico di MilanoRoberto Valente – Direttore, CosmofarmaMaria Luigia Invernizzi – Vicepresidente, Assobiomedica

Pubblicato da Wired Italia su giovedì 15 marzo 2018

 

Il benessere passa dal rubinetto di casa tua #WiredHealth18

Alessandro Russo – Presidente, Gruppo CAP #WiredHealthCAP Andrea Barchiesi – CEO, Reputation Manager

Il benessere passa dal rubinetto di casa tua

Il benessere passa dal rubinetto di casa tua #WiredHealth18Alessandro Russo – Presidente, Gruppo CAP #WiredHealthCAPAndrea Barchiesi – CEO, Reputation Manager

Pubblicato da Wired Italia su giovedì 15 marzo 2018

 

Weareable Devices per il potenziamento neurocognitivo #WiredHealth18

Michela Balconi – Docente di Neuropsicologia e Neuroscienze, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Brescia Smith #WiredHealthSmith

Weareable Devices per il potenziamento neurocognitivo

Weareable Devices per il potenziamento neurocognitivo #WiredHealth18Michela Balconi – Docente di Neuropsicologia e Neuroscienze,Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Brescia Smith #WiredHealthSmith

Pubblicato da Wired Italia su giovedì 15 marzo 2018

 

Marketing Medicale Social Network Itaca Lab

4 suggerimenti per posizionare la vostra struttura sanitaria con il marketing medicale

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Il web è sempre più protagonista nelle nostre scelte anche in campo medicale e i comportamenti adottati in questo ambito evidenziano dei cambiamenti.

Le ricerche nel web in ambito sanitario sono sempre più frequenti e hanno diversi obiettivi: dalla necessità di avere maggiori informazioni su patologie specifiche, all’individuazione delle strutture mediche più vicine a casa piuttosto che all’identificazione degli specialisti più preparati.

Qualche settimana fa We Are Social ha pubblicato le statistiche sull’utilizzo del web nel 2017 e come possiamo immaginare le percentuali degli utilizzatori sono in continua crescita.

Il 73% della popolazione italiana è connessa alla rete e sfrutta le infinite possibilità per informarsi che la rete mette a disposizione.

La penetrazione del digitale nel mondo sanitario è talmente elevata che ogni giorno si aprono portali rivolti ai pazienti con l’unico scopo di rispondere e dare consigli sulle più svariate specialità e patologie che gli utenti scoprono o vogliono approfondire.
Tutti gli strumenti che il mondo digitale mette a disposizione per informarsi e conoscere, se gestiti strategicamente, possono aiutare i pazienti a conoscere e accettare la loro patologia, scoprire le cause e in alcuni casi ridurre la distanza tra medico–paziente.

Per una struttura sanitaria o uno specialista la presenza on-line è importante e la corretta gestione del proprio profilo e sito è fondamentale per presentare i propri servizi e quindi intercettare le richieste (ricerche) dei pazienti.

Quali sono le principali attività che ci permettono di posizionarsi nel web ed essere individuati dai pazienti clienti? Come utilizzare il marketing sanitario l’inbound marketing per posizionarsi nel web?
Noi abbiamo individuate quattro azioni che permettono di aumentare la visibilità e migliorare il proprio brand.

Le 4 azioni nel marketing sanitario per migliorare il proprio brand

1. Il Sito

Il sito deve essere responsive, si deve adattare alla visualizzazione in un mobile come in un PC. Oggi il 74% degli utenti connessi in rete usa il mobile per cercare informazioni sulla rete, se il vostro sito non si adatta ai diversi dispositivi (PC, tablet, mobile) i vostri utenti non approfondiranno i contenuti presenti nel sito, anche se di elevato interesse. Un ulteriore aspetto importante è la struttura delle informazioni: devono essere sviluppate in modo da poter essere raggiunte in qualsiasi momento della navigazione.
I contenuti pubblicati devono utilizzare un linguaggio semplice e molto chiaro, vanno evitati termini che solo gli specialisti capirebbero poiché dobbiamo comunicare con persone che possiedono diversi livelli di conoscenza della materia.

Contenuto Sito Content

2. I Social Network

Oggi in Italia più della metà della popolazione è connessa alla rete e usa gli strumenti social per informarsi e scovare novità. I siti sono visti come luoghi freddi e statici mentre i social network hanno un aspetto più dinamico e avvicinano i professionisti e le strutture sanitarie alla gente comune.
Sempre più questi strumenti social vengono usati dai pazienti per contattare e avere informazioni sulle diverse prestazioni e fissare direttamente gli appuntamenti.

Social Network per migliorare la visibilità con una strategia di social media marketing

3. Facebook ADS e Google Adwords

In generale le aziende pensano che per avere successo, in termini di visibilità, nei social network non sia richiesto nessun investimento economico tranne la pubblicazione di contenuti di qualità. Invece non è così!
Per avere un po’ di visibilità in più e raggiungere un determinato target, è necessario investire in ADV. La pubblicità sul web non ha costi inaccessibili, un piccolo budget ben pianificato può dare risultati molto soddisfacenti.
L’importanza di sviluppare piccole campagne di ADV su Facebook o su Google è fondamentale per raggiungere il target interessato al vostro servizio o al tipo di prestazione che offrite differenziando i diversi pazienti per età, luogo o interessi.

Facebook Google ADV strategia di marketing sanitario

4. Sviluppare proposte di coupon, sconti o pacchetti personalizzati

Gli strumenti social con le campagne ADV permettono di personalizzare il proprio pubblico, in modo da poter offrire servizi specifici a un gruppo selezionato di utenti. Perchè non sfruttare questa possibilità di personalizzazione per invogliare potenziali clienti con servizi aggiuntivi?
Se lo studio di un dermatologo vuole farsi conoscere perché non offrire un pacchetto famiglia per il controllo dei nei con uno sconto per ogni membro della famiglia?

Conclusioni

Queste prime azioni permettono alle strutture sanitarie o ai professionisti del settore di essere trovati dagli utenti pazienti e di fornire una serie di informazioni sul livello e la tipologia delle loro prestazioni.
Il lavoro di posizionamento è continuo e non deve mai essere trascurato, come la produzione costante di contenuti di qualità.

Itaca Lab dottore social network

La gestione professionale dei social network in ambito sanitario

L’importanza dei social network per una struttura sanitaria

Secondo le ultime statistiche fatte in Italia nel 2017 la popolazione connessa in rete è stata di 43 milioni di persone (il 73% della popolazione – Fonte WeAreSocial), con 34 milioni di utenti attivi sui social media. Durante il 2017 si è registrata una crescita di 4 milioni di persone connesse ad Internet (+ 10% rispetto all’anno precedente) e una crescita di 3 milioni di utenti social media (+ 10% rispetto all’anno precedente). Negli ultimi cinque anni il numero di adulti che utilizzano i social network è aumentato del 45%, il che significa che metà delle persone sopra i 18 anni sono immerse nel mondo dei social network e si prevede che questa percentuale continuerà a crescere.

Che cosa possiamo dedurre da questi dati? Sempre più utenti si rivolgono ai social network per conoscere cosa offrono i diversi Brand e per ricercare informazioni inerenti il mondo della Salute & Sanità per disturbi specifici, cure, terapie, strutture sanitarie, etc. Pertanto, è essenziale prendersi cura dell’immagine della propria clinica su Internet e sui social network per confermare la fiducia dei propri pazienti e attirarne di nuovi.

La tua clinica è già sui social network, che ti piaccia o no

Se una struttura sanitaria ha dei social network è chiaro che si è esposti a critiche (è noto che le opinioni positive non sono scritte tanto spesso quanto quelle negative). Quindi la soluzione più facile potrebbe sembrare non essere presenti nei social network per evitare critiche e insulti gratuiti. 

Ma la realtà è un’altra, che si voglia o no, la tua clinica è già su Internet.

Gli utenti che  hanno visitato o usufruito dei servizi della vostra struttura hanno raccontato e commentato la loro esperienza sui diversi social, sia che la loro esperienza sia stata positiva sia che sia stata negativa, quindi ogni struttura naviga già nei social network. Se la vostra clinica o struttura sanitaria è presente sui social network avrete la possibilità di poter coinvolgere maggiormente i vostri pazienti soddisfatti e potrete rispondere e neutralizzare le opinioni negative grazie a una risposta nel breve tempo.

Non è possibile eliminare le critiche negative ma è possibile giustificare o correggere la percezione del paziente insoddisfatto.

Una gestione professionale dei social network

Il consiglio che Itaca Lab vi da è di individuare un responsabile che gestisca quotidianamente la comunità digitale, una persona specializzata nella gestione dei social network o un’agenzia di marketing sanitaria che gestisca i social network. 

Perché? I diversi social network richiedono una costante dedizione per pubblicare post regolarmente, rispondere alle domande dei pazienti o di coloro che si mostrano interessati in tempi molto ridotti (parliamo di 15 min.), sapere cosa pubblicare e quando pubblicarlo in modo che abbia un impatto e una visibilità più ampia possibile.

Quanto costa gestire i social network in modo corretto? Dipende. Quanto costa una brutta critica di un paziente? Se si legge una recensione negativa di un hotel o di un semplice ristorante si è invogliati ad entrarci? Nel settore sanitario una cattiva critica pesa ancora di più, poiché riguarda la salute delle persone.

Infine, è importante ricordare che non è il caso di mentire sui social network. Non vale la pena investire per generare contenuti che attraggano pazienti se poi quanto offerto non è ciò che viene pubblicato sui social network e ciò che voleva. Se così fosse, una falsa comunicazione determinerà una difficoltà estrema a coinvolgere nuovamente il paziente o a proporgli nuovi servizi o nuove prestazioni.

Volete che vi aiutiamo a gestire i social della vostra struttura sanitaria?
Inviaci una mail a info@itacalab.it e ti contatteremo il prima possibile

 

itaca lab marketing sanitario

Il marketing nel settore Sanitario non è né costoso né immorale

In questo post vi diciamo cos’è il marketing sanitario e perché a volte ha un concetto negativo se abbinato al settore sanitario.

Molti considerano il marketing una parola negativa se utilizzata in ambito medico. Quando si parla di marketing la cosa più immediata è immaginare un venditore porta a porta che vuole venderci l’ultima enciclopedia con copertina rinforzata. Ma perché? In che modo il marketing nel settore sanitario può essere utile per offrire un servizio migliore? Il marketing è un concetto molto frainteso per gran parte delle persone che non sono nel settore; a volte, soprattutto a causa di cattive pratiche pubblicitarie, è un termine con connotazioni negative. 

Nella realtà non c’è azione migliore per mostrare il reale valore di un prodotto o di un servizio nel settore sanitario che sfruttare il marketing.

Un concetto frainteso

Per capire come il marketing sanitario può aiutare un ospedale, una clinica o una struttura sanitaria, la prima cosa che si deve analizzare è “perché un paziente sceglie una struttura sanitaria piuttosto che un’altra”. Il numero di pazienti che si ammalano o hanno episodi acuti di influenza e sono costretti ad andare al pronto soccorso non può essere controllato. Tuttavia, se sono già malati e devono prendere una decisione è possibile fornire maggiori informazioni sui servizi disponibiliQuando un paziente sceglie un centro sanitario ci sono una serie di fattori che influiscono.

La qualità del servizio sanitario è sempre una priorità, ma come fanno i pazienti a fare una valutazione? È molto soggettivo e spesso sono influenzati da molti aspetti di contorno. Per spiegare meglio è utile un esempio con una compagnia aerea. Il giudizio di un passeggero è dato dalla qualità dei motori di un aereo? No!
I passeggeri non vedono i motori, ma apprezzano la pulizia, il cibo, la gentilezza … e alla fine quando atterrano fanno il resoconto dell’esperienza vissuta.

L’immagine della vostra struttura, sanitaria e non, è uno strumento di marketing

Se nella sala d’attesa della vostra clinica ci sono le riviste del matrimonio di Lady Diana e Carlo, vuol dire che non vi siete aggiornati e questo viene percepito e automaticamente riflesso nelle capacità professionali. Se i corridoi sono sporchi o in disordine, vuol dire che anche gli strumenti utilizzati per le analisi lo sono. La vostra immagine e quella della vostra clinica è uno strumento di marketing.

Perché alcune cliniche private assumano professionisti del marketing sanitario? Se siete dei professionisti, perché non utilizzare strumenti di marketing per attirare i pazienti? Un altro modo per aumentare il numero di pazienti è quello di differenziare se stessi. Ad esempio aumentate o modificate gli orari di apertura al pubblico, fornite un servizio a domicilio, introducete servizi complementari. E se non sapete come migliorare i vostri servizi basta chiedere ai vostri pazienti. È possibile utilizzare un piccolo sondaggio, approfittare dell’attesa dei pazienti in sala d’attesa per una breve confronto. A volte la cordialità del personale, il promemoria per telefono o il biglietto di auguri contano più di quanto pensiamo. A parità di condizioni e prestazioni, se i tuoi competitors sono più attenti a questi particolari, tu chi sceglieresti? chi pensi che scelgano i tuoi clienti? Chiunque si sente a proprio agio in un ambiente accogliente e attento ai particolari.

Non abbiate paura di fare pubblicità sulla vostra struttura o sui vostri servizi, ma ricordatevi che bisogna sempre comunicare con onestà e cercare di comunicare i vostri valori come persone e come professionisti.

In sintesi.

Il marketing non è una parola incompatibile con la salute, si tratta semplicemente di consigliare il paziente mostrando le caratteristiche di un buon team di professionisti. Il modo migliore per mettere in pratica da subito una strategia marketing è offrire ai tuoi pazienti un servizio impeccabile. In altri settori funziona e non ha connotazioni negative. Inizia da subito a utilizzare le tecniche del marketing sanitario altrimenti i tuoi concorrenti ti supereranno e avranno un vantaggio. 

Il marketing rivolto alla salute non deve costare una fortuna o causare un dilemma morale. Fai sapere ai tuoi pazienti chi sei, dove ti trovi e che cosa offri. In un mondo in cui l’intrusione spicca e anche l’immoralità, perché non comunicare ai tuoi pazienti che la tua struttura è viva grazie a dei validi professionisti e che le vostre prestazioni si differenziano per qualità e servizio dalle altre strutture?

Vuoi avere consigli sulle azioni di marketing da mettere in pratica per la tua struttura sanitaria?


Inviaci una mail a info@itacalab.it e ti contatteremo il prima possibile.